UNA TESTIMONIANZA SUL VALORE DELLA VITA, DELLA FRAGILITÀ E DELLE RELAZIONI
Ci sono storie personali che aiutano a guardare in modo diverso la vita di tutti i giorni, il lavoro e i momento di difficoltà
"Dentro l’arancione. Il colore della vita nel lavoro" è un incontro con Costantino Raspi, autore del libro "Voglio vivere arancione". Si tratta di un momento di ascolto sul modo in cui si può dare valore alla propria esistenza anche quando la vita cambia improvvisamente direzione.
Costantino porterà la sua esperienza personale: la diagnosi oncologica, le terapie, un infarto che lo ha portato vicino alla morte, ma anche ciò che lo ha aiutato a restare agganciato alla vita. La fede, la famiglia, il lavoro, lo sport, l’arte e le relazioni diventano nel suo racconto i punti di appoggio.
La sua testimonianza non addolcisce la malattia e non la trasforma in una favola. Racconta la fatica, la paura e la fragilità per quello che sono. Ma mostra anche che una persona non coincide mai solo con ciò che le accade. Anche dentro la prova possono restare spazio, desiderio, gratitudine, legami e possibilità di continuare a scegliere la vita.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
Fino a esaurimento posti.
"Voglio essere imbuto di amore, desiderio e curiosità"
PARTECIPA ALL'EVENTO
AUDITORIUM ARTES 4.0
VIALE PIAGGIO, 34 - PONTEDERA
Ore 16
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OLTRE L'ORDINARIO
L’arancione, nella visione di Costantino, diventa il vero colore delle emozioni, della curiosità, dell’amore e della capacità di trasformare le avventure del quotidiano da ordinarie a straordinarie.
UN HUB PER ASCOLTARE
Un luogo dedicato all’innovazione e al trasferimento tecnologico, ARTES 4.0, apre uno spazio dedicato alla persona, alla dignità della fragilità e alla qualità delle relazioni nei luoghi della vita e del lavoro.
UNA FRAGILITÀ FORTE
L’incontro nasce per dare voce all’esperienza di chi affronta la malattia in fase avanzata e sceglie di trasformare la sofferenza in un insegnamento umano e civile.
Costantino Raspi nasce a Pisa il 4 dicembre 1968.
Dal 1997 lavora con passione come europrogettista, occupandosi della scrittura e della gestione di progetti industriali innovativi finanziati dalla Comunità Europea.
Nel suo percorso convivono molte dimensioni: il lavoro, la famiglia, la fede, il tennistavolo, il tifo per il Pisa calcio, l’amore per i puzzle e per i pittori impressionisti, in particolare Van Gogh.
Nel 2016 scopre di avere un cancro. Da allora affronta interventi, cicli di radioterapia e chemioterapia, terapie sperimentali e nuove metastasi. Nel marzo 2023 un infarto lo porta a sfiorare la morte.
CHI È
COSTANTINO
“I rumori e i colori delle emozioni ricolmano di arancione il vulcano di ogni anima, trasformando le avventure del quotidiano da ordinarie a straordinarie.”
Per Costantino vivere arancione significa continuare a riconoscere valore nelle cose semplici: negli affetti, nel lavoro, nello sport, nell’arte, nella fede, nei gesti quotidiani.
Non vuol dire fingere che il dolore non esista. Vuol dire affrontarlo senza lasciare che occupi tutto lo spazio. La malattia, la paura e la fatica restano parte della sua storia, ma non la esauriscono.
Accanto alla prova ci sono anche la gratitudine, la memoria, il desiderio di condividere e la scelta di trasformare la propria esperienza in una testimonianza utile per gli altri.
IL VIVERE ARANCIONE